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mercoledì 23 ottobre 2019  

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Vendemmia 2008: attese ridimensionate
sempre buone le previsioni per la toscana

La vendemmia 2008 sarà più generosa della precedente, senza però recuperare pienamente le perdite dello scorso anno. E’ quanto emerge dalla seconda ricognizione, effettuata congiuntamente da Ismea e dal settimanale “Il Corriere Vinicolo” dell’Unione Italiana Vini. Le stime attestano la produzione a 46 milioni di ettolitri, con un incremento del 7% ispetto ai 43 milioni dichiarati dall’Istat per il 2007. L’analisi effettuata nella prima settimana di settembre disegna uno scenario meno ottimistico di quello di inizio estate e ridimensiona, anche se di poco, le aspettative degli operatori. In generale, però, oltre al discreto risultato produttivo si attende anche una buona qualità, con punte di ottimo. La cautela è però d’obbligo, perché l’esito finale dipenderà molto dal clima delle settimane prossime, periodo in cui si procederà alla maggior parte degli stacchi. Dopo i forti anticipi dello scorso anno, infatti, il 2008 ha riportato il calendario vegetativo più vicino a quello considerato normale, sebbene in molte aree si registri addirittura un ritardo. Il freddo dell’inverno, le prolungate piogge primaverili e la siccità, che ha colpito principalmente il Sud, non hanno permesso al vigneto italiano di svilupparsi al meglio e di portare in cantina tutto il proprio potenziale. Le condizioni meteo, non del tutto positive, hanno inoltre favorito la diffusione di alcune patogene.A tale proposito è sempre più evidente che il risultato quali/quantitativo della vendemmia è strettamente legato alla gestione del vigneto.Positivo per chi ha lavorato bene e penalizzante per chi non è intervenuto tempestivamente. A volte neanche questo è stato sufficiente, proprio perché le prolungate ed insistenti piogge hanno, di fatto, neutralizzato l’effetto dei trattamenti. Dall’analisi effettuata si delinea, anche per quest’anno, un’Italia divisa in due. A differenza dello scorso anno, però, è il Meridione a mostrare recuperi significativi a fronte di un Nord che sostanzialmente conferma i livelli dell'anno passato.
In Toscana le previsioni vendemmiali sono cambiate sostanzialmente negli ultimi 20gg da una previsione di + 5% ad un ultima stima di un - 15%. All’interno della regione si riscontra, però, una certa difformità dovuta alle differenti condizioni atmosferiche che hanno caratterizzato soprattutto le prime fasi fenologiche. Un’estate piuttosto buona ha, invece, favorito quasi ovunque invaiatura e maturazione. Resta da valutare quanto influirà il caldo che continua a persistere anche nelle prime settimane di settembre. L’incidenza delle malattie, che nel complesso può considerarsi al di sotto della media, in alcune aree è stata piuttosto forte ed ha causato perdite di produzione. Nel complesso si attende un’annata di buona qualità, ma sicuramente non straordinaria. Il quadro

generale andrà valutato più precisamente quando si inizieranno gli stacchi di Sangiovese, varietà che presenta un ritardo nella maturazione valutabile in sette giorni rispetto alla norma.

(Fonte ISMEA)



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